Feb
03

ricetta del piatto "Smacafàm"

Dopo qualche tempo in cui siamo stati assenti ( vi promettiamo che non succederà più ), vi riproponiamo le nostre ricette.

Oggi andremo a sbirciare una ricetta che già dal nome vi farà sorridere. Smacafàm. Vi chiederete che cos'è e cosa significa.

Il nome di questa specialità trentina significa pressapoco "ammazza fame", ed è molto appropriato.

Mettete la farina di grano saraceno in una terrina, e aggiungetevi - mescolando in continuazione per sciogliere i grumi - il latte o il brodo sufficiente per ottenere una pastella fluida, nella quale mescolerete la dadolata di Salame regale. Salate il composto con molta moderazione ( parte della sapidità, infatti, sarà fornita dalla dadolata di salame ) e versatelo in uno stampo rotondo unto con strutto o burro.

Collocate il recipiente nel forno già portato a una temperatura di 180°, lasciandovelo per circa un'ora, trascorsa la quale decorerete la superficie della preparazione con le fette di Salame regale.

Ancora cinque-sette minuti di forno, e lo "Smacafàm" sarà pronto per andare in tavola.

 

INGREDIENTI

4 etti di farina di grano saraceno

latte intero o brodo grasso non salato

2 etti di Salame regale in fine dadolata

8 fette di Salame regale spesse circa mezzo centimetro

2 cucchiai di strutto o burro

sale q.b